lunedì 9 dicembre 2013

Alimentazione e diete: Latte vaccino? No grazie! Tutte le alternative vegetali.

Le ragioni per rinunciare al latte di origine animale sono moltissime. Etiche, di salute e nutrizionali. Non ci occuperemo qui dei dettagli, ci limiteremo a citare uno degli aspetti meno noti ai più, ovvero quello legato all’apporto di calcio. Da sempre infatti il latte vaccino e i suoi derivati sono considerati gli alimenti principi per l’apporto di calcio all’organismo. Dal punto di vista chimico, è vero, ne sono ricchi. Tuttavia non è l’unica verità. Il latte contiene proteine animali, moltissime (il triplo circa di quelle presenti nel latte materno), e queste richiedono calcio per essere smaltite. L’apporto netto è quindi estremamente ridotto, se non negativo. Non a caso infatti l’osteoporosi è molto diffusa tra i popoli più nordici, dove il latte è spesso l’unica fonte rilevante di calcio contemplata, associata ad una alimentazione onnivora (e quindi fonte di altre proteine animali che richiedono calcio).

domenica 8 dicembre 2013

Pitagora, il primo vegetariano

 "Fintanto che l'uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore."


Inauguriamo la rubrica "Vegetariani nella storia" con questo grande scienziato, matematico e filosofo. Il primo a formalizzare, quantomeno nella cultura occidentale, il pensiero vegetariano.

Partiamo proprio da qui. "Vegetariano" è un termine relativamente recente, fine del XIX secolo. Nei secoli precedenti chi sceglieva una dieta senza carne (e furono moltissimi) veniva definito, appunto, pitagorico. Tale fu la sua influenza sulla storia.

Noi moderni incontriamo Pitagora, pure con un certo fastidio, da ragazzini, mentre ci rompiamo la testa sui suoi teoremi. Molti non vanno oltre questo incontro fugace, perdendosi una delle figure più affascinanti del mondo antico.

sabato 7 dicembre 2013

Ricette Vegan: Pasta alla carbonara e condimento all'avocado

La conoscete la storia della carbonara? Pensate che si perda nella notte dei tempi capitolini? Ci crediate o no, la storia è questa.
Seconda guerra mondiale. Nella Roma liberata gli americani vanno nelle osterie per fare colazione. Bisogna tener presente che ai tempi la cucina cinese era ancora più nota, negli Stati Uniti, di quella italiana. I vermicelli cinesi, "noodles", venivano venduti anche in scatola. Quindi i soldati chiedevano noodles, uova e bacon. Gli osti portavano loro, in mancanza d'altro, spaghetti sconditi, un uovo e del guanciale fritti. Al che la reazione tipica dei soldati era: "Ma che è sta porcheria?" E versavano tutto sugli spaghetti sconditi. Fu sicuramente un oste, anonimo, ma più sveglio e attento degli altri che si disse, "forse si può migliorare il tutto". Nasceva la carbonara. Oggi vedremo come prepararne delle buonissime versioni vegane e vegetariane. Come tradizione vuole, le varianti di questo piatto sono tantissime.

venerdì 6 dicembre 2013

Nasce anche in Italia un'oasi per galline salvate dal macello

Con questo pezzo inauguriamo la rubrica del venerdì, "Vivere Ecologico". Con una novità in più, che speriamo diventi consuetudine. Non lo abbiamo scritto noi, l'ha fatto una di voi e noi con piacere le diamo spazio. Questa per noi è condivisione. Quindi, se avete un argomento che vi sta particolarmente a cuore, che conoscete molto bene, contattateci!
Tornando all'articolo, o meglio, al racconto di oggi, vi anticipiamo che verrete a contatto con una realtà poco o per nulla nota. "La gallina non è un animale intelligente, lo si capisce da come guarda la gente" cantava il vecchio adagio. Forse è giunto il momento di andare oltre questo luogo comune. Buona lettura!
Di Simona Basi
Ebbene ci sono riuscita. Da giugno gestisco un’oasi per galline salvate dal macello e provenienti dagli allevamenti intensivi. La passione per i pennuti, in particolar modo per questi animali, nasce diversi anni fa, quando ancora ero una bambina e mi regalarono un pulcino.
Questo pulcino era sempre con me e mi seguì anche quando, arrivata l’estate, andai in vacanza. Siamo praticamente cresciuti insieme e quando lui morì io avrei compiuto i 18 anni pochi mesi più tardi.

giovedì 5 dicembre 2013

Come sono fatti: Il Seitan

Tutto comincia con acqua e farina
In questa nuova rubrica (per ora bisettimanale; dovesse piacervi moltissimo, vediamo :) ) ci occuperemo di ciò che c'è dietro ai prodotti dedicati all'alimentazione naturale, vegetariana e vegana. Da dove arrivano, quali sono le proprietà, pregi e difetti. In breve, "Come sono fatti". Cominciamo oggi con il seitan.

Il nome
Seitan è un termine esotico, evocativo. Rimanda a luoghi lontani e tradizioni orientali. In effetti è così, come vedremo tra poco. Il nome però è piuttosto recente. Fu coniato da Georges Oshawa, padre della macrobiotica e significa "è proteina". Quando si dice andare dritti al punto.

lunedì 2 dicembre 2013

Farina nucleare: La storia del grano Creso

Una spiga di grano Senatore Cappelli
Era una notte buia e tempestosa dell'ormai lontano 1974. La guerra è ormai un lontano ricordo, il boom economico un ricordo più vicino. Si parla apertamente di crisi, di austerity e di crisi petrolifera. L'anno comincia con il dato sull'inflazione al 20%. A questo si aggiungono le profonde tensioni sociali e politiche che sfoceranno presto negli anni di piombo. Oggi parliamo di alimentazione, non di politica ed economia, ma questi fattori ebbero la loro influenza. Le abitudini alimentari dell'epoca non erano poi molto diverse da quelle attuali (forse si mangiava un po' meno carne, ma non con una differenza così rilevante). Allora, come oggi, la nostra dieta era fortemente centrata sui carboidrati. La pasta, per intenderci. L'Italia fino ad allora era sempre riuscita a produrre tutto il grano necessario al fabbisogno interno, grazie soprattutto alle coltivazioni pugliesi (vero e proprio granaio d'Italia). I tempi tuttavia stavano cambiando, complice l'aumento dei costi, dovuto soprattutto allo shock petrolifero, all'inflazione galoppante e alla sempre maggiore richiesta di materia prima, vuoi per l'aumento di popolazione, vuoi per la maggior produzione di prodotti alimentari più voluttuari della pasta e del pane.
In quella notte buia e tempestosa del '74 si decise di intervenire sostituendo il motore primo dell'intero ciclo, si decise di sostituire il cavallo sfiancato con uno più giovane e forte, a qualunque costo.
In sostanza, si decise di sostituire il grano.

domenica 1 dicembre 2013

La cucina dei bambini: Pinguini di carote e olive

Inauguriamo questa rubrica con un classico della cucina divertente (per bambini, certo, ma anche un ottimo antipasto per sorprendere gli amici). L'effetto sul piatto sarà sorprendente, nonostante la preparazione molto semplice che vi permetterà di realizzarli insieme ai più piccoli, avvicinandoli alla cucina e agli ingredienti.

Ingredienti per 20 pinguini
2 carote
60g di formaggio cremoso
40 olive nere denocciolate
20 stuzzicadenti

Preparazione
Pulite e tagliate le carote a rondelle. Ritagliate da ogni rondella un piccolo triangolo. La parte principale diventeranno i piedi, mentre il triangolino sarà il becco.
Prendete 20 olive e tagliatele a metà. Farcitele con una piccola quantità di formaggio cremoso, premendo leggermente perché le parti aderiscano. Questo sarà il corpo.
Componete i pinguini nel modo seguente. Prendete uno stuzzicadenti e infilate, nell'ordine, la rondella di carota, l'oliva farcita di formaggio e un'altra oliva che farà da testa. Completate il pinguino inserendo il "becco", ovvero il triangolino di carota che avete tagliato precedentemente, nel foro dell'oliva che fa da testa.

Ripetete il procedimento fino ad esaurire gli ingredienti ed ecco fatto! Il vostro piatto bianco si trasformerà nel ghiaccio dell'antardide, attraversato da simpatici pinguini in marcia. Buon appetito!