Per la rubrica "Giochi perduti" andiamo oggi alla scoperta di due grandi classici. I più grandicelli tra noi li avranno sicuramente praticati a scuola, in cortile oppure in palestra. Sono giochi molto semplici, basta una palla, un muro, un albero, due righe, magari tracciate per terra col tacco della scarpa.. ed un gruppo di amici. Come sempre, l'obiettivo di questi giochi era molto semplice: socializzare divertendosi, magari unendo un pizzico di agonismo e del salutare movimento fisico.
Visualizzazione post con etichetta giochi antichi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giochi antichi. Mostra tutti i post
sabato 21 dicembre 2013
I giochi perduti: Palla prigioniera e palla avvelenata
Per la rubrica "Giochi perduti" andiamo oggi alla scoperta di due grandi classici. I più grandicelli tra noi li avranno sicuramente praticati a scuola, in cortile oppure in palestra. Sono giochi molto semplici, basta una palla, un muro, un albero, due righe, magari tracciate per terra col tacco della scarpa.. ed un gruppo di amici. Come sempre, l'obiettivo di questi giochi era molto semplice: socializzare divertendosi, magari unendo un pizzico di agonismo e del salutare movimento fisico. giovedì 12 dicembre 2013
I giochi perduti: Le biglie
Inauguriamo oggi una nuova rubrica dedicata ai bambini, ai genitori
e, perché no, a chi vuole tornar fanciullo. I giochi perduti, giochi antichi,
in molti casi nati nelle nebbie del tempo antico e quasi sempre diffusissimi
fino al tempo della grande diffusione dei giochi elettronici. Sono migliaia, naturalmente,
ma per tutti ci sono degli elementi in comune ed è per questi che abbiamo
deciso di rispolverarli e proporli. Innanzi tutto erano giochi “sociali”. I
bambini di ogni epoca si ritrovavano per parteciparvi, per trascorrere il tempo
e anche per relazionarsi tra loro. Oggi forse si trascura l’importanza che
questa fase di vita dei più giovani sia fondamentale non solo a livello personale
ma anche a livello comunitario. Spesso era durante i giochi di bambini, tra
innocente competizione e spirito di squadra e partecipazione, che si formavano
le radici di una struttura comunitaria coesa e solidale. Un altro aspetto è
quello delle pochissime necessità richieste da questi giochi. Era, ed è,
sufficiente un fazzoletto di terra nuda, un muretto, un sagrato ed un gessetto,
qualche pezzo di legno, una palla (una). Nessuno ne può essere escluso a causa
delle proprie possibilità. Non a caso, fino a tempi recentissimi, la
distinzione è stata molto netta tra giochi e giocattoli (in altri tempi
chiamati balocchi), con una grandissima rilevanza dei primi, ovvero quelli che
venivano praticati.
Etichette:
bambini,
biglie,
cheecoting,
giochi,
giochi antichi,
giochi perduti,
Gruppo Macro,
Macro Edizioni,
Tredicesima Copia
Iscriviti a:
Post (Atom)